
La chirurgia robotica è oggi la tecnica mini-invasiva più sofisticata a disposizione e consente di trattare gran parte delle neoplasie urologiche. Dal lato di chi opera, i vantaggi riguardano la visione, la precisione del gesto e la resistenza alla fatica nelle procedure lunghe.
Che cosa cambia alla consolle
- visione tridimensionale con ingrandimento del campo operatorio, che permette una dissezione più accurata dei piani e delle strutture nervose;
- quattro bracci meccanici che sorreggono strumenti e telecamera: l’immagine resta ferma e il chirurgo controlla anche il terzo strumento senza dipendere dall’assistente;
- sette gradi di libertà degli strumenti endoscopici, superiori all’escursione del polso umano in cavità, con filtro del tremore fisiologico;
- posizione seduta ed ergonomia della consolle, che riducono l’affaticamento negli interventi di più ore – un fattore che pesa sulla qualità delle fasi finali di una procedura.
I limiti da mettere in conto
- assenza di ritorno tattile: la consistenza dei tessuti si valuta con la vista, e questo richiede un adattamento che è la parte più lunga della curva di apprendimento;
- tempi di docking e di setup che si aggiungono alla durata dell’intervento, e che solo l’esperienza dell’équipe comprime;
- dipendenza dall’équipe di sala: infermiere strumentista, assistente al tavolo e anestesista devono conoscere la piattaforma, perché in caso di conversione urgente i tempi contano;
- programmazione condivisa della piattaforma con le altre discipline che la utilizzano in ospedale.
Come si impara, nel nostro Centro
La formazione dell’équipe è passata per periodi di frequenza presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, il Centre Hospitalier Universitaire di Nancy e la University of Illinois di Chicago. Da quell’esperienza è nata la Scuola di Chirurgia Robotica del Brotzu, che applica lo stesso percorso: basi teoriche e dimostrazioni, laboratorio su modelli sperimentali, almeno quindici ore in sala operatoria come aiuto o operatore, valutazione finale con questionario e prova al simulatore.
Il corso è aperto anche agli infermieri di sala operatoria, perché l’organizzazione della sala robotica è parte della tecnica quanto il gesto chirurgico.
Dove approfondire
- Che cos’è la chirurgia robotica: componenti del sistema, interventi, casistica;
- Vantaggi per il paziente: decorso, degenza, limiti;
- Video degli interventi: le procedure registrate nelle nostre sale;
- Scuola di Chirurgia Robotica: programma, quota, 35 crediti ECM.
I percorsi di formazione e i documenti di riferimento per gli urologi italiani sono raccolti dalla Società Italiana di Urologia.