Trapianto e funzione renale

Due farmaci che accompagnano il percorso del rene: il sirolimus, immunosoppressore usato per prevenire il rigetto dopo il trapianto, e la furosemide, diuretico dell’ansa impiegato quando serve rimuovere liquidi in eccesso. Entrambi con obbligo di ricetta e, soprattutto il primo, con un margine terapeutico che non ammette improvvisazioni.

Sirolimus: comanda il dosaggio ematico

Il livello va misurato periodicamente e il regime si adatta al singolo paziente, perché il farmaco è metabolizzato dal CYP3A4 e interagisce con antimicotici azolici, macrolidi, diltiazem, rifampicina e persino con il succo di pompelmo. Va sospeso o modificato solo dal centro trapianti: un’interruzione autonoma può costare l’organo.

Furosemide: effetto rapido, controllo clinico

Ha una logica opposta: dose flessibile, verifica sul peso e sulla diuresi. Richiede attenzione a potassio, sodio e funzione renale, e va usata con prudenza nell’anziano per il rischio di disidratazione e ipotensione. Nell’ipertrofia prostatica un diuretico assunto la sera peggiora la nicturia: meglio al mattino.

Il percorso nella nostra Struttura

La Struttura è centro di riferimento per il trapianto di rene, eseguito anche con tecnica interamente robotica, e segue i pazienti nel percorso post-trapianto. Ogni variazione di terapia, compresi farmaci da banco e integratori, va comunicata al centro.

Fonti: Schede dei medicinali dalla Banca dati dei farmaci AIFA; dati di attività e regole del percorso trapianto dal Centro Nazionale Trapianti.

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