Infezioni urinarie e genitali

Questa sezione raccoglie i medicinali usati contro le infezioni delle vie urinarie e dell’apparato genitale: antibiotici per cistite e prostatite, un antimicotico per la candidosi, un antivirale per l’herpes. Per tutti, tranne la crema all’aciclovir, serve la ricetta; la scheda riporta dosaggi, durata abituale della terapia e prezzo indicativo della confezione.

L’antibiotico giusto lo decide l’urinocoltura

È il principio che regge tutta la categoria, e non l’abitudine. Una cistite non complicata della donna si risolve spesso con una terapia breve, mentre una prostatite batterica richiede molecole che penetrino nel tessuto prostatico — i fluorochinoloni — e cicli lunghi, che possono superare le quattro settimane. Interrompere appena scompare il bruciore è il modo più rapido per ottenere una recidiva e un ceppo resistente.

Due avvertenze pratiche

I fluorochinoloni non sono farmaci di prima scelta per le infezioni banali: possono dare tendinopatie, neuropatie periferiche e allungamento del QT, e vanno riservati ai casi in cui servono davvero. Il metronidazolo non va mai assunto con l’alcol, per la reazione simil-disulfiram.

Calcolosi, endoscopia e trapianto

Chi ha calcoli o ha subito procedure endoscopiche merita un’attenzione in più: la carica batterica sulle vie urinarie cambia le scelte terapeutiche e i tempi. Su questo la Struttura segue percorsi dedicati, descritti nella pagina sulla calcolosi urinaria. Per i pazienti trapiantati, in terapia immunosoppressiva, ogni infezione urinaria va valutata subito dal centro di riferimento.

Fonti: Schede tecniche reperite nella Banca dati dei farmaci AIFA; scelta e durata degli antibiotici secondo le linee guida EAU sulle infezioni urologiche.

Le schede di questa sezione