Le tappe della chirurgia robotica

Dal 2010 a oggi: come è nato e cresciuto il programma robotico della S.C. Urologia.

Le tappe della chirurgia robotica

Il sistema robotico da Vinci della Intuitive Surgical è stato acquistato dall’Azienda Ospedaliera Brotzu nel 2010, grazie a fondi europei che la Regione Sardegna ha destinato all’aggiornamento tecnologico in campo sanitario. Una convergenza tra Governo regionale, Direzione aziendale e Direzione della Struttura di Urologia che ha permesso al più grande ospedale dell’isola di offrire ai cittadini sardi prestazioni fino ad allora disponibili solo fuori dalla Sardegna.

Prima del primo intervento: la formazione

Trattandosi di chirurgia altamente specialistica, i chirurghi e le altre figure sanitarie dell’équipe hanno svolto periodi di formazione presso centri italiani ed esteri di riferimento: l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano con il prof. Ottavio De Cobelli, il Centre Hospitalier Universitaire di Nancy con il prof. Jacques Hubert e, per la parte trapiantologica, la University of Illinois di Chicago con il prof. Enrico Benedetti.

È la stessa impostazione che il reparto applica oggi a chi arriva a formarsi qui, nella Scuola di Chirurgia Robotica: teoria, sala operatoria, valutazione finale.

Le tappe

Dal primo intervento al trapianto interamente robotico
2010 acquisizione del sistema robotico da Vinci
17 febbraio 2011 primo intervento con il robot: una prostatectomia radicale
2011-2012 circa 300 interventi robotici in ospedale, di cui 200 in area urologica
5 maggio 2012 primo prelievo di rene da donatore vivente con il robot
2013 primo trapianto di rene eseguito interamente con tecnica robotica
2013 primo doppio trapianto renale robotico in un singolo ricevente
dal 2011 a oggi oltre 900 interventi robotici, in prevalenza oncologici

Che cosa ha significato il trapianto robotico

Il trapianto di rene eseguito interamente con tecnica robotica, nel 2013, ha collocato l’Azienda Ospedaliera “G. Brotzu” tra i pochi centri al mondo in grado di eseguire questa procedura, e l’unico in Europa a portarla avanti in modo continuativo. Il passo successivo – il doppio trapianto renale robotico in un singolo ricevente, il primo al mondo – è stato descritto in una pubblicazione scientifica internazionale: Frongia M, Cadoni R, Solinas A, First Robotic-Assisted Dual Kidney Transplant, Transplantation Direct 2015;1(9):e34.

Una piattaforma condivisa

Il da Vinci è un sistema multidisciplinare: al Brotzu viene utilizzato, oltre che dall’Urologia e nei trapianti di rene, anche dalla Chirurgia d’Urgenza e dalla Chirurgia Toraco-Vascolare. La condivisione ha un rovescio organizzativo di cui si parla poco: le sedute robotiche vanno programmate tra più discipline, e questo incide sui tempi con cui un intervento può essere calendarizzato.

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