
Clorochina fosfato
da € 32,50
Tre molecole vecchie, efficaci nelle indicazioni per cui sono state autorizzate e diventate popolari, negli ultimi anni, per usi che non hanno alcun fondamento. Il mebendazolo resta il trattamento di riferimento dell’ossiuriasi e di altre elmintiasi intestinali; l’ivermectina è autorizzata per scabbia, strongiloidiasi e rosacea papulopustolosa; la clorochina ha un impiego residuale nella malaria e in alcune malattie autoimmuni.
Attorno alle ultime due si è costruita una letteratura divulgativa che attribuisce loro effetti antivirali o antitumorali mai dimostrati in studi controllati. Le schede distinguono con precisione ciò che la scheda tecnica autorizza da ciò che viene raccontato in rete, e riportano dosaggi, controindicazioni e prezzi indicativi.
Tutte e tre le molecole sono soggette a prescrizione medica e non possono essere vendute a distanza in Italia: il commercio elettronico riguarda soltanto i medicinali senza obbligo di ricetta, sui siti autorizzati dal Ministero della Salute. I costi sono contenuti e concentrati in pochi giorni di terapia — una confezione basta quasi sempre — quindi il canale non autorizzato non offre nemmeno il vantaggio economico che di solito lo giustifica. Per il mebendazolo la ricetta è ripetibile, e questo consente più ritiri: comodo, perché la dose di richiamo arriva a distanza di due settimane e i conviventi vanno trattati insieme.
Nelle bambine gli ossiuri che di notte migrano dalla regione anale possono raggiungere vulva e uretra: il quadro si presenta come vulvovaginite ricorrente, bruciore a urinare, urgenza minzionale e talvolta ricomparsa dell’enuresi notturna. Quei sintomi vengono trattati ripetutamente come infezione urinaria, con cicli di antibiotico che non risolvono nulla. Quando l’urinocoltura torna negativa e il disturbo continua, la domanda sugli ossiuri va posta. La scabbia, a sua volta, ha una localizzazione genitale tipica nell’uomo — noduli pruriginosi e persistenti su scroto e asta — e arriva regolarmente in ambulatorio come sospetta balanite o lesione a trasmissione sessuale.
Ivermectina e clorochina sono state proposte negli ultimi anni per usi antivirali e antitumorali che nessuno studio clinico randomizzato ha confermato: le agenzie regolatorie europea e italiana ne hanno escluso l’impiego al di fuori degli studi. L’attività osservata su colture cellulari ad alte concentrazioni non si traduce in un beneficio nell’uomo, e assumere questi farmaci per quegli scopi significa esporsi a effetti indesiderati senza alcun vantaggio atteso.
Fonti: Indicazioni registrate dalla Banca dati dei farmaci AIFA; informazioni di sanità pubblica dall’Istituto Superiore di Sanità.

Clorochina fosfato
da € 32,50

Ivermectina
da € 41,60

Mebendazolo
da € 27,90