
Lumigan 0,03% online e collirio per il glaucoma
da € 73,40prezzo indicativo della confezione, non un’offerta di vendita
Chi cerca Lumigan 0,03% online si divide in due gruppi che non hanno quasi nulla in comune: chi ha un glaucoma e una prescrizione oculistica, e chi ha letto che questo collirio allunga le ciglia. Il farmaco è lo stesso, il bimatoprost, ma il primo gruppo lo usa nell’indicazione per cui è stato autorizzato e sotto controllo, il secondo lo mette sulle palpebre senza sapere che cosa succede all’iride. Questa scheda della S.C. Urologia, Trapianto Renale e Chirurgia Robotica dell’Azienda Ospedaliera G. Brotzu parte dall’occhio.
Che cosa fa il bimatoprost nell’occhio
Il bimatoprost è una prostamide sintetica, molecola imparentata con le prostaglandine. Nel glaucoma ad angolo aperto e nell’ipertensione oculare agisce aumentando il deflusso dell’umore acqueo attraverso due vie, quella trabecolare e quella uveosclerale: il liquido esce di più, la pressione interna scende. La riduzione ottenuta è nell’ordine di sette-otto millimetri di mercurio rispetto al valore di partenza, ed è fra le più marcate disponibili con un collirio in monosomministrazione. Il picco d’effetto si osserva circa dodici ore dopo l’instillazione.
Una goccia la sera: la confezione dura un mese
La posologia è di una sola goccia al giorno, alla sera, nell’occhio o negli occhi interessati. Non è una raccomandazione prudenziale: instillare il collirio due volte al giorno riduce l’efficacia ipotonizzante, per un fenomeno di desensibilizzazione recettoriale ben documentato per questa classe. Dopo l’instillazione conviene chiudere l’occhio e premere leggermente l’angolo interno per un minuto, per limitare l’assorbimento sistemico attraverso le vie lacrimali. Un flacone da 3 ml copre di norma un mese di terapia su entrambi gli occhi e, una volta aperto, va utilizzato entro ventotto giorni.
Ciglia più lunghe: l’effetto che ha creato un mercato
L’allungamento, l’infoltimento e lo scurimento delle ciglia sono un effetto indesiderato descritto fin dalle prime sperimentazioni oftalmologiche. È da lì che è nato l’uso cosmetico del bimatoprost, con formulazioni dedicate e applicatori a pennello che in Europa non hanno mai ottenuto un’autorizzazione come prodotto cosmetico. Un collirio per il glaucoma usato sulle palpebre resta un medicinale usato fuori indicazione, e gli effetti che seguono non sono solo quelli desiderati.
Iride e palpebre: i cambiamenti da conoscere prima
Due effetti meritano di essere conosciuti prima di cominciare, perché cambiano l’aspetto del viso. Il primo è l’iperpigmentazione dell’iride: l’aumento della melanina negli iridociti scurisce progressivamente gli occhi chiari, in modo asimmetrico se il trattamento riguarda un occhio solo, ed è considerato permanente. Il secondo è la cosiddetta periorbitopatia da prostaglandine: approfondimento del solco palpebrale, riduzione del grasso periorbitale, ptosi lieve, occhio che appare infossato. Questo secondo effetto regredisce in parte sospendendo il farmaco, ma può richiedere mesi. Si aggiunge l’iperpigmentazione della cute palpebrale, reversibile, e l’iperemia congiuntivale, che è l’effetto più comune in assoluto.
Cortisone e glaucoma: perché ne parliamo in un reparto di trapianti
La terapia corticosteroidea prolungata, che accompagna quasi tutti i percorsi di immunosoppressione dopo un trapianto d’organo, è una causa riconosciuta di aumento della pressione intraoculare e di glaucoma cortisonico. Il rialzo può comparire dopo settimane o mesi ed è asintomatico fino a quando il danno al nervo ottico è già avvenuto: per questo nei nostri pazienti in terapia immunosoppressiva il controllo tonometrico periodico non è un accessorio. I farmaci che accompagnano il percorso del trapianto sono descritti fra i farmaci per trapianto e funzione renale, a partire dalla scheda del sirolimus.
Alfa-litici per la prostata e chirurgia dell’occhio
C’è un secondo punto di contatto fra urologia e oftalmologia che vale la pena ricordare qui. Gli alfa-litici usati per i sintomi dell’ipertrofia prostatica rilassano anche il muscolo dilatatore dell’iride e possono provocare, durante l’intervento di cataratta, la sindrome dell’iride a bandiera: pupilla che si restringe, iride che prolassa, chirurgia più complessa. L’effetto persiste a lungo dopo la sospensione, quindi non basta smettere qualche giorno prima. Chi assume o ha assunto un alfa-litico deve dirlo all’oculista prima dell’intervento: è un’informazione che cambia la tecnica, non la fattibilità.
Lenti a contatto, conservanti e più colliri insieme
La soluzione contiene benzalconio cloruro, che viene assorbito dalle lenti a contatto morbide e può danneggiarle oltre che irritare la cornea: le lenti vanno rimosse prima dell’instillazione e reinserite non prima di quindici minuti. Quando si usano più colliri, fra l’uno e l’altro vanno lasciati almeno cinque minuti, altrimenti il secondo dilava il primo. Il contagocce non deve mai toccare l’occhio, le ciglia o le dita: è il modo più comune per contaminare un flacone.
Lumigan 0,03% online: perché il collirio non si acquista in rete
È un medicinale con obbligo di prescrizione e in Italia i farmaci con ricetta sono esclusi dalla vendita a distanza, riservata ai prodotti senza obbligo di prescrizione sui siti autorizzati dal Ministero della Salute. Nel caso di un collirio il problema aggiuntivo è la sterilità: una soluzione oftalmica proveniente da una filiera non controllata, trasportata senza garanzie e magari già oltre la scadenza, viene instillata direttamente su una cornea. Le infezioni corneali sono complicanze che si trattano in ospedale e che possono lasciare esiti sulla vista. Le condizioni di fornitura sono pubblicate da AIFA e la documentazione registrativa è disponibile presso l’Agenzia europea per i medicinali.
Lumigan prezzo: flaconi da 3 ml
| Confezione | 0,03% (3 ml) | Costo per flacone |
|---|---|---|
| 1 flacone | 73,40 € | 73,40 € |
| 2 flaconi | 132,80 € | 66,40 € |
| 3 flaconi | 190,50 € | 63,50 € |
| 5 flaconi | 308,60 € | 61,72 € |
| 9 flaconi | 535,20 € | 59,47 € |
Prezzi indicativi riferiti al flacone: possono cambiare con il formato e con il produttore.
Nel glaucoma e nell’ipertensione oculare la terapia è rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale nelle condizioni previste, e la spesa per l’assistito si riduce al ticket regionale.
Come si ritira e ogni quanto si sostituisce il flacone
- Visita oculistica con tonometria, esame del campo visivo e valutazione del nervo ottico.
- Ricetta, in genere ripetibile, che consente più ritiri entro il periodo di validità.
- Ritiro in farmacia: il prodotto è normalmente disponibile, le confezioni multiple possono richiedere un giorno di ordinazione.
- Sostituzione del flacone dopo ventotto giorni dall’apertura, anche se contiene ancora soluzione.
- Controllo della pressione intraoculare secondo la periodicità indicata dall’oculista, in genere ogni tre-sei mesi.
Che cosa portare al controllo per il rinnovo della ricetta
- i valori tonometrici precedenti e l’ultimo campo visivo;
- l’elenco di tutti i colliri in uso, con gli orari di instillazione;
- l’elenco dei farmaci sistemici, cortisonici e alfa-litici compresi;
- una nota su arrossamento oculare, prurito o cambiamenti dell’aspetto delle palpebre;
- una fotografia degli occhi all’inizio della terapia, utile per valutare il colore dell’iride nel tempo.
Effetti indesiderati e quando non va usato
Oltre all’iperemia congiuntivale, molto comune, sono descritti prurito e bruciore oculare, sensazione di corpo estraneo, cheratite puntata superficiale, secchezza, cefalea. Meritano attenzione l’edema maculare cistoide negli occhi operati con capsula posteriore non integra e la riattivazione di un’uveite. Il collirio è controindicato in caso di ipersensibilità al bimatoprost o al benzalconio cloruro, e richiede cautela in presenza di uveite, di occhio afachico o pseudofachico con capsula lesa e di patologia corneale. In gravidanza e allattamento l’uso va valutato dal medico. Le formulazioni della stessa molecola proposte per uso cosmetico sono descritte nelle schede del Careprost e del Bimat; l’insieme è raccolto fra i farmaci per dermatologia e capelli.
Domande frequenti su prezzo, uso e conservazione
Se metto due gocce funziona di più?
No, funziona di meno. L’instillazione più frequente riduce l’effetto ipotonizzante per desensibilizzazione dei recettori: la posologia corretta è una goccia al giorno, alla sera.
Quanto dura un flacone e quanto costa?
Un flacone da 3 ml copre circa un mese di terapia su entrambi gli occhi e, secondo i valori indicativi riportati sopra, si colloca intorno ai settantatré euro. Nel glaucoma la terapia è rimborsata alle condizioni previste.
Il colore dell’iride torna come prima se smetto?
No. L’iperpigmentazione dell’iride è considerata permanente. Sono invece reversibili, almeno in parte, la pigmentazione della cute palpebrale e l’approfondimento del solco.
Posso usarlo solo per le ciglia?
Sarebbe un uso fuori indicazione di un medicinale oftalmico con obbligo di ricetta, e comporterebbe gli stessi effetti su iride e palpebre senza alcun controllo oculistico. Non è una scelta ragionevole.
Posso portare le lenti a contatto?
Sì, ma vanno tolte prima dell’instillazione e rimesse dopo almeno quindici minuti, perché il conservante presente nella soluzione viene assorbito dalle lenti morbide.
Le informazioni riportate derivano dal riassunto delle caratteristiche del prodotto dei medicinali a base di bimatoprost per uso oftalmico autorizzati in Europa. Il testo è stato redatto dalla redazione del sito della S.C. Urologia, Trapianto Renale e Chirurgia Robotica dell’Azienda Ospedaliera G. Brotzu di Cagliari; i recapiti sono nella pagina contatti.
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